Una rubrica di gossip pubblicata da Vanity Fair Italia dedicata al festival di Venezia sta facendo discutere sui social. La pagina elenca una serie di indiscrezioni raccolte sul Lido durante la giornata del 12 settembre, ma senza fare nomi né fornire dettagli precisi sugli episodi citati. Il risultato? Una raffica di commenti e ipotesi degli utenti, con qualcuno che è arrivato a tirare in ballo Riccardo Scamarcio.

Il titolo della rubrica è già un indizio dello stile: "Dicono che". E infatti tutto resta sul piano del "si dice". Secondo quanto riportato nella pagina di gossip, una famosa attrice italiana avrebbe avuto una reazione furiosa contro una giovane truccatrice per un make-up che non le piaceva, al punto che la ragazza sarebbe uscita turbata dalla stanza. Poco dopo, mentre stava truccando un'altra attrice, sarebbe svenuta per lo shock. A quel punto l'altra attrice presente si sarebbe arrabbiata e avrebbe voluto affrontare personalmente la collega che aveva urlato.

Tra i fatti, invece, c'è che Riccardo Scamarcio è stato avvistato anche ieri al tennis club del Lido, diventato ormai un punto di riferimento per gli avvistamenti dei vip durante il festival. E che l'attore è presente alla Mostra con il film "I figli della scimmia", in concorso nella sezione Orizzonti e che Scamarcio ha anche prodotto senza comparire tra gli interpreti.

Il collegamento tra Scamarcio e il gossip nasce da un altro episodio raccontato nella stessa rubrica. Vanity Fair scrive infatti che, durante una festa al Lido, un famoso attore italiano sarebbe stato un po' prepotente, saltando la fila per il bagno e mostrando un braccialetto nero per entrare nella toilette delle donne prima che la persona che lo stava aspettando potesse arrivare.

Il problema è che la pagina non fa nomi, non indica luoghi e non chiarisce a quali eventi si riferisca. E così, nella confusione, qualcuno sui social ha iniziato a fare ipotesi proprio su Scamarcio, anche se nella rubrica non compare alcuna indicazione che lo colleghi direttamente agli episodi raccontati.

A intervenire sulla vicenda è stato anche Gabriele Parpiglia, che su Instagram ha pubblicato un video criticando proprio il modo in cui è stata costruita la rubrica. Nel post Parpiglia spiega di aver ricevuto numerose richieste di chiarimento dopo la pubblicazione della pagina e sottolinea che, a suo avviso, un articolo di questo tipo finisce per alimentare confusione tra i lettori.

Parpiglia si sofferma soprattutto sulla fotografia del tennis club pubblicata nella rubrica. L'immagine mostra Riccardo Scamarcio e, nel testo accanto, vengono riportati i vari "dicono che" sui presunti episodi accaduti al Lido. È proprio questo accostamento ad aver fatto nascere sui social l'idea, sbagliata, che Scamarcio fosse il protagonista del gossip.

"Dicono che una famosa attrice italiana abbia perso le staffe per un make-up che non le piaceva e abbia urlato contro la giovane truccatrice. Dicono che la ragazza, poco dopo, sia svenuta per lo shock. Dicono che alla festa per un film in un locale del Lido, un famoso attore italiano sia stato un po' prepotente: prima ha saltato la fila per il bagno, poi ha mostrato un braccialetto nero per entrare nella toilette delle donne prima che arrivasse chi lo stava aspettando", si legge nella rubrica di Vanity Fair. E accanto, nella stessa pagina, la foto di Scamarcio al tennis club.

È proprio questo accostamento ad aver fatto nascere sui social l'idea, sbagliata, che Scamarcio fosse il protagonista del gossip. Parpiglia ha spiegato che l'articolo ha fatto nascere il "caso Scamarcio" e che, a suo avviso, una notizia pubblicata da una testata dovrebbe essere più chiara. "Se sono notizie che possono essere pubblicate, perché non sono denigratorie, perché non sono un'accusa, perché non sono una cosa che possa ledere la persona, perché sono cose che accadono, non è un reato saltare la fila, non è un reato avere una reazione, se la reazione rientra nel limite della legalità, e allora si racconta tutto, perché il lettore ha il diritto di sapere", ha detto Parpiglia.

Ha aggiunto che, a suo avviso, quando si pubblica una notizia bisogna assumersene la responsabilità. "Non si può fare il gioco del gossip e poi nascondersi dietro il dito. Se tu hai una notizia, la pubblichi, mi prendo la responsabilità. Se non puoi pubblicare la notizia, non la pubblichi", ha detto.

Ha poi ricordato che pubblicare una notizia comporta anche assumersi la responsabilità di eventuali conseguenze. "Se io pubblico una notizia, mi prendo la responsabilità, se poi la persona mi denuncia, io vado dai miei legali, mi prendo la responsabilità, vado in tribunale a discutere con i miei legali, punto. Ma non posso fare il gioco del gossip e poi nascondermi dietro il dito", ha detto Parpiglia.

E ha concluso parlando di un'informazione che, a suo giudizio, dovrebbe essere "veritiera" e "completa". "Se tu hai la notizia completa, la racconti, se non hai la notizia completa, se la notizia è un 'dicono', allora non la pubblichi, perché questo non è fare informazione, questo è fare confusione", ha detto.

Nel frattempo, al Lido il festival continua. Vanity Fair racconta che Maggie Gyllenhaal, presidente della giuria del concorso principale Venezia83, avrebbe seguito con particolare divertimento la proiezione de "Il fuoco che ti porti dentro", soprattutto durante le battute in napoletano di Vanessa Scalera, che avrebbe fatto ridere l'attrice anche senza sottotitoli. E che gli Oasis hanno fatto il loro ingresso al festival attirando l'attenzione di tutti, al punto che la produzione avrebbe utilizzato un tunnel segreto per portarli alla première del loro film "Oasis: Don't Look Back in Anger".

Ma il vero caso, almeno sui social, è diventato quello del braccialetto nero. O meglio, di una pagina di "dicono che" che, senza nomi e senza dettagli, ha finito per trasformare la ricerca del protagonista del gossip in un piccolo giallo da social. Con Riccardo Scamarcio tirato in ballo dagli utenti proprio mentre al Lido continua a godersi il tennis e a seguire il percorso del film che ha prodotto, "I figli della scimmia".

Perché, alla fine, il problema non è tanto sapere chi avrebbe saltato la fila per il bagno. È capire se qualcuno l'abbia fatto davvero.

E mentre Vanity Fair mette in fila i "dicono che", i social hanno già trasformato il caso in un'altra storia: quella del "dicono che" su Riccardo Scamarcio. Che, almeno per ora, resta soprattutto un "dicono che".

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