Massimo Moratti ha parlato a lungo del suo rapporto con Gian Piero Gasperini, ex allenatore dell'Inter, in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport e a Repubblica, come riportato da Gazzetta.it, a margine del Premio Gentleman a Milano, dove ha ritirato il Manzotin Gentleman Legend Award.

Moratti ha spiegato di non avere alcun tipo di rancore verso Gasperini, esonerato dopo poche partite durante la sua esperienza all'Inter: “Nessun rancore verso Gasp, ma se lui lo avesse per me sarebbe giustificato.”

Moratti ricorda il successo in Coppa Italia del 2010

L'ex presidente dell'Inter ha ricordato con piacere il successo in Coppa Italia del 2010 contro la Roma, ultimo trionfo del Triplete nerazzurro: “È destino che la Roma sia competitiva quando lo siamo anche noi. Ormai è un classico, come Inter-Juventus e Inter-Milan.”

Il mancato arrivo di Totti all'Inter

Moratti ha anche svelato un retroscena di mercato riguardante Francesco Totti, capitano simbolo della Roma, mai arrivato a vestire la maglia nerazzurra: “Dissi a Sensi che non avrei fatto storie sul prezzo. Mi rispose che non se ne parlava. Si comportò da romanista, non da commerciante.”

La nuova figura del presidente di un club

Moratti ha poi parlato del cambiamento che ha investito il ruolo del presidente di una società calcistica, sottolineando come oggi i presidenti non siano più sempre proprietari dei club, e nel caso lo siano, pensano alla vendita: “Oggi i presidenti non sono proprietari. E se lo sono pensano a vendere i club.”

Il rapporto con Piero Ausilio

Infine, l'ex patron nerazzurro ha speso parole di elogio per Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter in scadenza di contratto: “È stato signorile, senza alcuna rivalsa. L'ho chiamato subito dopo il mio addio.”

Moratti ha detto la sua anche sull'attuale dirigente dell'Inter, Marotta: “Di sicuro è un grande professionista, e da interisti non possiamo che esserne contenti.”

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