I figli della scimmia è un film drammatico del 2026 diretto da Tommaso Landucci, un'opera che ha riscosso grande successo alla Mostra del Cinema di Venezia, vincendo due premi nella sezione Orizzonti e consacrando Riccardo Scamarcio con una delle sue migliori interpretazioni. La pellicola affronta temi complessi come la disabilità, la cura, la genitorialità e la famiglia, con una delicatezza e una profondità che la distinguono nel panorama cinematografico italiano contemporaneo.
La trama
Dario (interpretato da Riccardo Scamarcio) è un padre che si prende cura quotidianamente del figlio (interpretato da Andrea Aggio), un ragazzo con una disabilità motoria complessa. La sua vita è scandita da una routine di assistenza che potrebbe sembrare soffocante, ma che è sorretta da un amore profondo e da una dedizione assoluta. Nonostante le difficoltà e le rinunce, Dario non smette di amare suo figlio e di trovare nuovi modi per vivere la propria vita.
L’arrivo del nipote adolescente Giacomo (interpretato da Fausto Russo Alesi) diventa un catalizzatore per Dario, portandolo a esplorare nuove passioni, come la produzione di musica elettronica. Attraverso questa nuova dimensione, Dario riesce a ritagliarsi uno spazio personale e a riscoprire una parte di sé che sembrava sopita.
Il film
Secondo quanto riportato da Chiesa di Milano, I figli della scimmia si distingue da altre opere italiane che trattano la disabilità. Il film evita il patetismo e le rappresentazioni stereotipate, concentrandosi invece su un realismo emotivo che coinvolge lo spettatore senza ricorrere a facili sentimentalismi. La scelta di Andrea Aggio, attore tetraplegico, per interpretare il figlio di Dario è particolarmente significativa, contribuendo a una rappresentazione autentica e comunicativa.
La narrazione si sviluppa attraverso un “cinema sotto traccia”, come sottolinea il Corriere del Veneto, evitando eccessi emotivi e superficialità. Landucci guida gli attori con maestria, privilegiando l’interpretazione e l’intensità espressiva rispetto all’azione. La regia utilizza il formato 4:3, che enfatizza i personaggi e le loro interazioni, creando un’atmosfera intima e coinvolgente.
Il cast
Il cast include Riccardo Scamarcio nel ruolo di Dario, Andrea Aggio nel ruolo del figlio disabile, Fausto Russo Alesi, Luigi Diberti e Lidiya Liberman. Le performance degli attori sono state ampiamente elogiate dalla critica, con particolare attenzione alla capacità di Scamarcio di trasmettere emozioni complesse senza eccessi.
Distribuzione
Il film è distribuito da Medusa e sarà nelle sale italiane dal 17 settembre 2026. L’uscita è particolarmente attesa, considerando il successo ottenuto alla Mostra del Cinema di Venezia e l’interesse suscitato dalla critica cinematografica.
In sintesi
I figli della scimmia è un’opera che affronta temi complessi con sensibilità, evitando stereotipi e puntando su un realismo emotivo coinvolgente. La pellicola di Tommaso Landucci si distingue per la sua delicatezza narrativa, la qualità delle interpretazioni e la capacità di raccontare la disabilità, la cura e la famiglia con autenticità e profondità. Un film che lascia il segno e invita lo spettatore a riflettere sulla forza dell’amore e della resilienza.
Fonti
- Chiesa di Milano: La disabilità attraverso la lente de I figli della scimmia
- Corriere del Veneto: Cinema, Scamarcio o la potenza di essere papà. Emozione e scrittura, «I figli della scimmia» è un film da vedere
- Mediaset Infinity: Verissimo: Riccardo Scamarcio e il suo nuovo film "I figli della scimmia" Video