In un mondo dove tutto accade online, la paura di perdersi qualcosa è diventata una costante. Ed è proprio da qui che nasce FOMO - Fear of Missing Out, la nuova serie disponibile su RaiPlay dal 17 settembre 2026, che racconta l'adolescenza senza filtri, tra notifiche, like e storie che scompaiono in ventiquattr'ore.

FOMO, acronimo di "Fear of Missing Out", è un termine inglese che indica la paura di perdersi qualcosa. Un fenomeno sempre più comune nell'era digitale, dove ogni evento, esperienza o novità viene condivisa in tempo reale sui social network. La sensazione di essere esclusi o di non essere aggiornati può generare ansia e stress, soprattutto tra i più giovani.

La serie, diretta da Pietro Daviddi e David Gallerano, prodotta da OUR FILMS con Gabriele Immirzi, Lorenzo Mieli e Mario Gianani, porta questo tema al centro della scena, raccontando le vite di un gruppo di studenti del Liceo Vittoria Colonna di Roma. Un mondo fatto di amicizie assolute, primi amori, drammi improvvisi, chat infinite e decisioni che cambiano tutto nel giro di una notte. Un mondo dove la vita online e quella offline si mescolano continuamente, trasformando ogni notifica in un evento.

Gli episodi, dodici in totale, durano ventisette minuti ciascuno e scorrono veloci grazie a un linguaggio diretto, semplice e ironico. La camera a mano, la luce naturale e gli schermi di smartphone, TikTok e WhatsApp diventano parte integrante della narrazione, restituendo allo spettatore la sensazione di essere dentro le storie dei protagonisti. Un'estetica che si sposa perfettamente con la colonna sonora affidata al duo Voga, composto da Enrico Esposito, alias Rico, e Lorenzo Biscione, alias Sneik, che accompagna ogni scena con melodie pensate per descrivere i diversi stati d'animo dei personaggi, come hanno raccontato i due musicisti: "Abbiamo lavorato tanto sui personaggi: ogni melodia è stata pensata per descrivere diversi stati d’animo. Ci siamo divertiti a scrivere in uno stile che non avevamo mai affrontato".

FOMO è una serie che parla ai giovani con il loro linguaggio, ma che fa riflettere anche gli adulti sul modo in cui i social media hanno cambiato il nostro modo di vivere, comunicare e relazionarci con gli altri. Come sottolinea il Corriere Del Mezzogiorno: "È una fruizione epocale, ma che nasconde insidie ancora sconosciute, in particolare tra i più giovani".

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