Carlo Lucarelli, il maestro del giallo italiano, torna a raccontare il mistero in televisione con "Blu notte - Misteri dimenticati", il programma che ha introdotto il true crime in Italia. Dopo quattordici anni dall'ultima edizione, Lucarelli torna su Rai 3, dal 19 settembre 2026, in seconda serata, con una nuova serie di sei puntate, prodotta da Rai Cultura e Ruvido, che esplora cold case avvenuti dalla fine degli anni Settanta fino agli anni Duemila.
Con il suo stile inconfondibile, Lucarelli affronta storie di delitti e inchieste, privilegiando casi poco noti al grande pubblico. La narrazione si sviluppa attraverso interviste originali e materiali di repertorio, mantenendo il ritmo e la precisione narrativa che hanno reso l'autore un punto di riferimento per gli appassionati del genere.
Tra i casi trattati, l'omicidio di Angelo Fabbri, studente del DAMS ucciso a Bologna nel 1983, il mistero di via Poma con l'omicidio di Simonetta Cesaroni e il suicidio del portiere Pietrino Vanacore, il caso di Antonella Di Veroli, conosciuto come "donna nell'armadio" per il luogo nascosto in cui fu ritrovata il 12 aprile 1994, e le scomparse del magistrato Paolo Adinolfi e dell'economista Federico Caffè, oltre ai crimini di serial killer che hanno colpito Udine e Modena.
Lucarelli si avvale della collaborazione di esperti come Silio Bozzi, criminologo e analista della scena del crimine, Margherita Carlini, psicologa clinica e criminologa forense, e Mirella Gherardi, medico legale, per esaminare le prove e proporre nuove prospettive sui casi irrisolti.
"In un giallo i personaggi sono tre: il detective, la persona che cerca; l'assassino, la persona che nasconde; e la vittima che sembra la meno importante... E invece non è vero", ha dichiarato Lucarelli, sottolineando come, in un cold case, la vittima rimanga al centro della storia fino alla soluzione del caso.
Curiosità: Carlo Lucarelli è pronipote di Antonio Meucci, l'inventore del telefono.
La regia della nuova edizione è affidata a Cristian Biondani, con un team di scrittori composto da Silvia Righini, Antongiulio Panizzi e Marco Verdura. Il coordinamento editoriale è a cura di Felice Cappa e il produttore esecutivo è Arianna Ciulla.